
Siamo una squadra di giovani fisioterapisti specializzati nei disturbi muscolo-scheletrici. Insieme cerchiamo di essere dei veri e propri riabilitatori, mettendo al centro la funzione e applicando davvero l’approccio biopsicosociale, grazie alla fisioterapia psicologicamente informata.
Di cosa si tratta? Non è né uno strumento nuovo, né una terapia magica, ma un cambio di paradigma del modo di essere fisioterapisti e riabilitatori, ciò che consideriamo debba essere la fisioterapia ai nostri giorni.

Mi laureo in Fisioterapia nel 2018 presso l’Università del Piemonte Orientale. Mi sono subito inserito nel mondo della riabilitazione muscolo-scheletrica e sportiva collaborato con studi privati, RSA, società sportive e l’Ospedale “Fatebenefratelli” di San Maurizio Canavese. Fin da subito sono stato portato a interrogarmi su quale fosse il vero ruolo del fisioterapista nell’ambito muscolo-scheletrico, sapendo che ci sono tante figure che sembravano trattare gli stessi problemi (si pensi al mal di schiena). Per capirci qualcosa di più, inizio a frequentare corsi sulle terapie fisiche, manipolazione e trattamenti fasciali, terapia manuale e manipolazioni vertebrali, e altre strategie di trattamento orientate alla riduzione dei sintomi delle persone, ma qualcosa non mi tornava: le persone nel tempo (mesi o anni) spesso tornavano a rifare gli stessi trattamenti senza che risolvessero mai davvero qualcosa, spendendo tempo, soldi e aumentando di volta in volta la frustrazione. Com’era possibile?
Nel 2021 arriva per me una svolta; grazie al progetto di tesi del Master di I livello in Fisioterapia Muscolo-scheletrica mi imbatto in alcuni articoli che parlano della Cognitive Functional Therapy e dei lavori di Peter O’Sullivan sui pazienti con lombalgia persistente: mi si è aperto un mondo. Ho iniziato a leggere paper e articoli sull’argomento, cercando di portare questo approccio nella mia pratica clinica quotidiana, che risultava essere il più efficace e scientifico in termini di qualità della vita nelle persone con problematiche persistenti.
Nel frattempo, vengo a conoscenza di alcuni colleghi che stavano portando avanti la prima formazione italiana in Fisioterapia Psicologicamente Informata (PIPT): frequento quindi i corsi dei docenti Fabio Bernardi e Michele Marelli, pionieri della PIPT in italia.
Il mio obiettivo però era un altro: aprire uno studio dove tutto quello che avevo letto e studiato potesse essere alla portata di tutti nella mia città. Nasce così nel 2024 lo “Studio Galuppini – Fisioterapia e Riabilitazione”. Ad oggi, seguo principalmente persone con problemi muscolo-scheletrici persistenti e di problematiche legate allo sport collaborando con diversi centri sportivi del panorama vercellese. Nel 2025 inizio anche a formarmi attraverso corsi sui principi di ACT (Acceptance and Commitment Therapy) e PACT (ossia ACT applicato alla Fisioterapia), del Colloquio Motivazionale e della Comunicazione in ambito sanitario. Nel 2026 divento docente e collaboratore della piattaforma online di formazione per fisioterapisti “Move Beyond Pain” e collaboro in corsi di gestione del dolore cronico con l’Università degli Studi del Piemonte Orientale. “L’eccessiva medicalizzazione, non essere ascoltati da chi hai davanti, e teorie biomediche obsolete spesso inducono la persona a peggiorare, alimentando paura e preoccupazione, invece di migliorare. Sento storie di questo tipo ogni giorno. Credo in una fisioterapia che non si avvale di macchinette o di passività, ma che renda la persona attiva nel suo percorso di cura.
I progetti futuri? Credo che una persona abbia diritto a una giusta guida per il recupero, e che sia consapevole ed efficace di ciò; voglio ampliare la conoscenza in questo ambito, continuare a crescere e aumentare le collaborazioni con professionisti di livello e che condividono i miei valori, per offrire uno spazio sicuro e orientato davvero alla persona e ai suoi bisogni.

Mi sono laureata nel 2022 presso l’Università del Piemonte Orientale, e fin da subito ho maturato interessa per le problematiche neurologiche, muscolo-scheletriche e geriatriche. Le mie prime esperienze lavorative mi hanno portato a collaborare con studi privati e case di riposo, focalizzandomi sull’aggiornamento continuo mediante articoli scientifici. Mi accorgo già durante l’università che nella fisioterapia tradizionale non venivano esplorati e capiti in profondità i bisogni della persona, così inizio ad approcciarmi ai principi della Fisioterapia Psicologicamente informata e della CFT, acquisendo maggiori strumenti per essere una guida per la persona, esponendola al movimento oltre al sintomo.
Nel 2025 mi appassiono al mondo specialistico della Riabilitazione della Mano, grazie ad alcuni colleghi ho la possibilità di vedere direttamente come le persone con patologie della mano venivano assistite e decido di iniziare nel 2026 il Master in Riabilitazione della Mano a presso l’Università degli Studi di Milano.
Attualmente collaboro anche con il Reparto di Chirurgia della Mano presso l’Ospedale Multimedica di Castellanza, dove assisto costantemente persone post-chirurgia di mano, polso e gomito.
Il mio obiettivo professionale è essere un punto di riferimento nel percorso riabilitativo del paziente, integrando i principi specialistici della riabilitazione della mano con quelli della fisioterapia psicologicamente informata, in modo tale che il paziente non solo riacquisti la completa funzionalità della mano, ma anche la fiducia nell’utilizzo della stessa, tornando alle sue attività senza paura e con la piena consapevolezza delle sue potenzialità.



Mi sono laureata in Fisioterapia nel 2018 presso l’Università del Piemonte Orientale, inserendomi nel mondo del lavoro tramite collaborazioni con studi privati. Il mio interesse per le problematiche del pavimento pelvico comincia poco dopo l’università; quando ho iniziato ad avere a che fare con persone con disfunzioni pelviche e ho capito che la mia formazione non era sufficiente per essere d’aiuto in questo settore.
Decido così di iniziare a frequentare corsi sulla gestione delle problematiche di quest’area, e a collaborare con ginecologi di Biella e Novara.
La tematica, a mio parere, più impattante nella società di oggi è la medicalizzazione del corpo sano. Il corpo viene sempre più descritto come un qualcosa di fragile e questo mette la persona in attesa continua di un problema da trattare. Negli ultimi anni, si sta sentendo parlare moltissimo di riabilitazione del pavimento pelvico. Ma come se ne stia parlando e quanta disabilità si stia creando, sono i punti cardine della mia professione.
Da qui ho iniziato ad avvicinarmi ad un approccio diverso, biopsicosociale. Nel 2025 frequento il corso di Fisioterapia Psicologicamente Informata nella gestione delle problematiche del pavimento pelvico, e a breve inizierò il Master in Riabilitazione delle disfunzioni del Pavimento Pelvico.

